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outubro 13, 2004

Tremaglia attacca i gay. E’ bufera. Il ministro di An difende Buttiglione: gli omosessuali sono in maggioranza in Europa. Insorge l’opposizione: «Si dimetta»

[Fonte: Corriere della Sera]

«Purtroppo Buttiglione ha perso. Povera Europa: i culattoni sono in maggioranza». Firmato, su carta intestata del ministero, Mirko Tremaglia, voce storica di An e ministro amatissimo per gli Italiani nel Mondo. Se c’era una maniera meno politically correct per difendere Rocco Buttiglione, sfiduciato dall’Europarlamento e in verità subito reintegrato dal presidente Barroso, Tremaglia l’ha trovata. E subito si è scatenata la bufera politica. Con l’opposizione all’attacco che chiede al ministro di dimettersi e di chiedere scusa per affermazioni «discriminatorie e offensive». «È intollerabile e inaccettabile che un ministro della Repubblica italiana affermi pubblicamente il suo disprezzo per chi non è come lui», dice Angelo Bonelli, coordinatore nazionale dell’esecutivo dei Verdi. «Chi rilascia queste dichiarazioni discriminando e offendendo - afferma Bonelli - non merita di essere ministro della Repubblica. Chiediamo al Presidente della Repubblica e al presidente del Consiglio di censurare quanto dichiarato dal ministro Tremaglia. Ma poi, per il bene dell’Italia, Tremaglia si deve dimettere». Usano gli stessi accenti i Ds. «Trovo assolutamente incivile e inaccettabile la dichiarazione del ministro Tremaglia», attacca Gianni Pittella, europarlamentare della Quercia e responsabile nazionale per gli italiani nel mondo. E’ desolante - rincara Pittella - e vergognoso che un ministro della Repubblica «si esprima in termini così offensivi nei confronti di liberi cittadini. Ricordo all’onorevole Tremaglia che la nostra costituzione, come quella di ogni altro paese europeo, impedisce ogni tipo di discriminazione sessuale». «Con questo governo e con i suoi ministri al peggio non c’è mai fine», osserva afferma Katia Bellillo del Pdci. Franco Giordano, il capogruppo di Rifondazione alla Camera, interviene in aula per «chiedere un chiarimento al governo», dopo le affermazioni «di così grave volgarità». Ma anche da destra si levono critiche. Alessandra Mussolini, che fino a poco tempo fa militava nello stesso partito di Tremaglia, censura così le farsi del ministro: «Frasi già di per sè intollerabili, insopportabili sulla bocca di un ministro della Repubblica. È un ulteriore segnale di discriminazione nei confronti delle minoranze - aggiunge Mussolini - che già portarono il capo del partito di Tremaglia a dire che un omosessuale non sarebbe stato un buon maestro e qualche suo collega a fare riferimenti offensivi sulle presunte unghie laccate di un deputato». Condanna delle parole di Tremaglia viene espressa anche dall’Udc. Dice il capogruppo centrista in commissione Attività Produttive, Luigi D’Agrò: «La dovuta necessaria e politicamente corretta solidarietà nei confronti di Buttiglione, vittima di pregiudizi e costruiti malintesi, non può essere accompagnata da insulti e da provocazioni che potrebbero ritorcersi contro la possibilità di un futuro parere positivo della Commissione alla nomina del nostro rappresentante come pare sia orientato richiedere il presidente Barroso».

Publicado por esta às outubro 13, 2004 05:26 PM