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outubro 14, 2004

Falso in bilancio, obiezioni alla Corte europea. L’opinione presentata da un avvocato generale a Bruxelles non ha parere vincolante

[Fonte: Corriere della Sera]

Dalla Ue arrivano obiezioni alla legge italiana sul falsio in bilancio. In un’opinione alla Corte Ue di Giustizia un avvocato generale della corte di Giustizia ha sollevato giovedì obiezioni riguardo ad alcuni elementi della legge italiana sul falso in bilancio. Spetta ora alla Corte decidere se le norme, frutto di uno dei primi atti legislativi del governo guidato da Silvio Berlusconi, siano contrarie alle leggi europee. Il parere dell’avvocato generale non ha, in questo senso, potere vincolante. La legge del falso in bilancio ha alimentato un acceso dibattito in Italia ed è stata interpretata dei critici come un tentativo di Berlusconi di risolvere alcuni dei suoi problemi legali. La procura milanese aveva chiesto nel 2002 alla Corte Ue di pronunciarsi sulla legge che aveva abbreviato il periodo di perseguibilità, cancellando, così, l’accusa di falso in bilancio per il caso Sme a carico di Berlusconi.

Nel commentare l’opinione dell’avvocato generale della corte di giustizia europea, la Commissione europea ha notato che «l’avvocato generale adotta la nostra stessa posizione». Dopo aver ricordato che si tratta solo di un’opinione e pertanto Bruxelles attende ora la sentenza definitiva, il portavoce Jonathan Todd ha sostenuto: «Possiamo notare che nelle sue conclusioni l’avvocato generale adotta le posizioni espresse dalla Commissione durante l’audizione. E cioè - ha aggiunto - che la direttiva europea sulla contabilità delle imprese obbliga gli stati membri ad avere sanzioni proporzionate e dissuasive quando i conti pubblicati sono falsi».

Publicado por jpdias às outubro 14, 2004 11:35 PM